Walter Ciccione intervista l’on.Ricardo Merlo

“Se fossi il Sen. Caselli parlerei con più considerazione di Pallaro”

D: On. Ricardo Merlo può spiegare ai nostri lettori cosa è il MAIE ?

Ricardo Merlo:-Il Movimento Associativo Italiani all’Estero è un movimento nettamente politico di matrice italo-latinoamericana, che è nato “prematuro”, a causa della caduta del Governo Prodi che ha portato il Paese ad elezioni politiche anticipate. Come base ha l’associazionismo, ma non solo.
L’ enorme successo elettorale del MAIE sta infatti nella sua capacità di parlare e farsi ascoltare da un elettorato indipendente, che esiste anche al di fuori delle associazioni.

D. Può spiegarmi allora che differenza c’è con l’AISA ?

Ricardo Merlo:- La differenza è soprattutto che noi non consideriamo giusto politicizzare le associazioni. Le associazioni sono enti di volontariato e non si può pretendere che si trasformino automaticamente in una forza politica. Lo si è verificato nelle ultime elezioni . Ad esempio le associazioni siciliane hanno appoggiato Carmelo Pintabona del PDL.
Il MAIE è uno strumento nettamente politico, dove le persone che partecipano nell’ associazionismo, se lo ritengono opportuno, trovano un loro spazio per agire direttamente nella politica attiva. Ma solo per una loro scelta.
Era questo che mancava e che ha fatto e farà la differenza; la stragrande maggioranza l’ha percepito così. In Parlamento non possiamo essere un’associazione di volontariato.
Noi siamo attori politici e attraverso il MAIE dobbiamo agire di conseguenza

D: Il MAIE ha una sua struttura ?

Ricardo Merlo:- Potenzialmente si.
Contiamo già su diversi e validi coordinatori circoscrizionali in Argentina, Uruguay e Brasile: cito, a titolo di esempio, Marcelo Romanello a Medoza, Juan Carlos Paglialunga a Bahia Blanca, Mario Borghese a Cordoba, Mariano Gazzola a Rosario, Gerardo Pinto a Lomas de Zamora; in Brasile Itamar Benedet a Santa Catarina, Luis Molossi a Curitiba, Gianni Boscolo a San Paolo etc. etc.
Questi coordinatori avranno il compito di organizzare il movimento a livello di circoscrizione consolare, poi costituire il tavolo nazionale in ogni paese e per ultimo verrà l’ organizzazione continentale.
Contemporaneamente stiamo studiando per trovare coloro che, nelle rispettive collettività italiane, saranno i nostri rappresentanti in Venezuela, Peru e Cile.

D:Che prospettive ha il MAIE con due soli rappresentanti in Parlamento?

Ricardo Merlo:- Io osservo con interesse come lavora da anni il SVP (Südtiroler VolksPartei – minoranze linguistiche). E credo che quello sia un modello a cui ispirarsi .Li ho visti portare a loro casa risultati concreti.
Ma abbiamo bisogno di tempo. Sicuramente alle prossime elezioni il MAIE sarà presente non solo in Sudamerica ma anche in altre ripartizioni. Comunque, la costruzione politica del MAIE sarà definitivamente finita in funzione della prossima legge elettorale…Vedremo.

D:Su Italia Chiama Italia il sen. Caselli ha detto “ Non so chi sia” riferendesi a Pallaro. Cosa ne pensa?

Ricardo Merlo:- Se fossi al posto di Caselli starei molto attento a quello che dichiaro ai giornalisti.
In questo periodo post – elettorale, in cui sono stati sollevati dei dubbi riguardo certi risultati elettorali da parte di alcuni dirigenti politici ed organi di stampa, lui dichiara di non sapere parlare ancora l’italiano e di non sapere chi sia Pallaro.
Io sarei più prudente per non alimentare ulteriori dubbi e sinceramente sarei più rispettoso nei confronti di Luigi Pallaro, che rappresenta un simbolo per tutti gli italo argentini per aver lavorato da sempre per la crescita dell’associazionismo, che ha più di 200 anni di vita.
Dire che non conosce Pallaro è una mancanza di rispetto non solo all’ ex Senatore, ma anche a tutti coloro che provengono dal mondo dell’ associazionismo di volontariato. E posso assicurare che siamo in tanti.

D: Passiamo all’interno. Come vede la situazione politica italiana oggi?

Ricardo Merlo:- Dopo la traumatica esperienza del Governo Prodi, si intravede una situazione migliorata dal punto di vista della stabilità politica e della governabilità.
Nella XV legislatura la maggioranza era composta da 9 partiti, senza contare i singoli dissociati che a loro volta avevano fondato micro partiti. Oggi la maggioranza è formata da due partiti, PDL e Lega. Nella XV legislatura c’erano 40 partiti in Parlamento: oggi ce ne sono solo 7 e il MAIE è uno di questi.

Dal punto di vista economico continua la crisi. Pensi che l’Italia da 7 anni cresce solo tra lo 0% e l’1 % (con l’eccezione del 2007); che ha un debito estero che è il 4° più alto del mondo che rappresenta il 104% del PIL del Paese. La situazione è assai complicata, non è per niente facile.
Il nuovo Governo dovrà avere molta creatività e prendere decisioni coraggiose.
Walter Ciccione

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy
x